La Villa

Un magico spettacolo si accende all'imbrunire sulle pendici del Monte Cairo.

Villa Grazia, con tutto il suo splendore, si innalza fiera delle sue fattezze, nel centro storico di Caira, tipico borgo a quattro chilometri da Cassino.

Villa Grazia è stata riedificata nel '700, sulle rovine di un'antica villa romana e rappresenta oggi un punto di riferimento per coloro che amano unire alla grande ristorazione, l'eleganza e la suggestione di un'antica residenza.

La "Casina Pizzuti", così chiamata nel passato, ebbe numerosi ospiti illustri, tra i quali si narra del celebre poeta Giosuè Carducci, ospite abituale di amici a Palazzuolo (oggi Castrocielo), il quale era solito recarsi a Caira, sostare presso le casine Iannarelli e Pizzuti e gustare il buon vino locale. Altro ospite di riguardo fu, sempre nell'800, l'Abate di Montecassino, che usava il casale come residenza temporanea durante le benedizioni pasquali del borgo di Caira.

Il vecchio casale, quandofu acquistato da Mario Grossi , era in completo stato di abbandono, logorato dal tempo, come testimoniamo le foto. In quelle condizioni non era immaginabile il risultato di tanto impegno nel restauro. Ma l'amore del nuovo proprietario verso la valorizzazione della storia, lo ha indotto ad affidarsi , per un accurato restauro, all'abilità dell'architetto Giacomo Bianchi.

Per ridare visibilità alla sua memoria storica, sono stati volutamente esaltati alcuni caratteri dell'architettura settecentesca, presenti sia negli interni che negli esterni dell'edificio.

L'antica residenza, abitata dalla famiglia Pizzuti, aveva un ampio atrio ingresso in selciato, una cappella privata al piano terra e una cisterna con volta a sesto acuto, trasformata attualmente in una ricca cantina.

L'intervento ha voluto conservare principalmente in caratteri domestici degli interni, identificabili oggi nelle diverse sale del ristorante.